09 agosto 2017

La definizione ministeriale del minimo valore

Questo è decisamente il tema del momento, la domanda che tutti gli operatori del settore si sono posti a lungo e che ha finalmente trovato riscontro. Come deve essere interpretato il concetto di minimo valore al fine di escludere l’iniziativa dalla normativa sui concorsi a premio?

Con riferimento a un parere dell'agenzia delle Entrate il Ministero dello Sviluppo Economico ci risponde, per mezzo delle sue FAQ, a marzo 2017 chiarendo inequivocabilmente che non sono manifestazioni a premio le iniziative che non prevedono, quale condizione di partecipazione l’acquisto di uno o più prodotti, dove il singolo premio assegnato ad un partecipante abbia valore pari o inferiore a € 25,82, purché però il soggetto promotore impedisca che una stessa persona vinca più di un premio superando tale valore nel medesimo periodo di imposta corrispondente all’anno solare.

"Fantastico!" o qualcosa di simile è quello che più o meno avranno pensato in molti addetti ai lavori perchè con questo responso, non solo il Ministero ci dice che la ritenuta di imposta non si applica per i "premi" di valore inferiore a € 25,82 (e lo sapevamo da un po'), ma ci conferma proprio che se rispettiamo le caratteristiche di cui sopra, l'iniziativa non è una manifestazione a premi, permettendoci così di metterla in atto "bypassando" la normativa riferita alla manifestazioni a premio e le procedure burocratiche ad essa connesse. E ce lo dice in via definitiva e inequivocabile.

Chiedi agli utenti di registrarsi al tuo sito e prometti a chi lo fa la possibilità di essere estratto e ottenere uno dei 10.000 buoni benzina da 25 euro che dici di aver messo in palio? Non è concorso! Niente cauzione, niente Comunicazione al Ministero, niente Tutore della Fede Pubblica che certifichi le vincite o estragga i vincitori, niente tasse sui premi. Magicamente registrarsi al sito di una società con i propri preziosi dati anagrafici non è più un fine commerciale. Che tu li estragga o meno questi buoni benzina o che tu li consegni realmente agli estratti, sembra non essere affare di nessuno, certamente non del Ministero dello Sviluppo Economico.

Per ora è così: è scritto, è sancito ed è definitivo. Siamo certi che se ne riparlerà!